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“Giornata del Diritto al Gioco, Cento luoghi per giocare” – Iniziativa UNICEF

“Promuovere il pieno riconoscimento del diritto al gioco, sancito dall’Art. 31 della Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”

Utente Paolo Schembari

da Paolo Schembari

Docente

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“L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare”. Riflettere sulle appena citate espressioni dello scrittore George Bernard Shaw significa voler penetrare nel misterioso e affascinante mondo del bambino, di quella tenera coscienza che mostra la sua essenza nell’innocenza di gesti atti a esprimere silentemente le proprie emozioni e il meraviglioso mondo che ci circonda. Il gioco è espressione di se stessi, del proprio retaggio culturale e sociale, la tangibile coesistenza di riflessione e passione, di creatività e divertimento, di vissuto ed esperienza.

Specchio di queste riflessioni si presenta il Programma Nazionale UNICEF sul diritto al gioco e la Campagna relativa alla Giornata ad esso dedicata, che si prefigge l’obiettivo di “accompagnare bambini, ragazzi e adolescenti in una imperdibile occasione per stare insieme e riappropriarsi di spazi della loro città, in una riscoperta dei giochi della tradizione”.

Solerti le nostre stimate referenti dell’UNICEF, ins. Claudia Paradiso e ins. Irene Barnaba, accogliendo favorevolmente l’iniziativa condivisa dal Comitato Provinciale per l’UNICEF di Ragusa nella figura sempre efficiente del Presidente Elisa Mandarà, coinvolgono sentitamente tutti i plessi dell’I.C.S. “Gesualdo Bufalino” di Pedalino, sensibilizzando gli insegnanti ad un tema così delicato quale il diritto che un bambino e una bambina hanno a poter giocare serenamente e spensieratamente.

L’assolata mattinata di sabato 6 giugno è la giornata ideale per aderire con passione e dedizione al programma UNICEF. Si aprono le porte dei vari plessi dell’istituto all’insegna del sorriso, della gioia di condividere emozioni altalenanti tra competizione amichevole ed esultazione per una vittoria meritata, tra attitudine ad imparare e propensione ad insegnare, tra il piacere di un compiacimento e il sommesso rammarico di un fallimento.

Si sbizzarriscono i bravi insegnanti e le creative insegnanti dell’istituto, organizzando sfide amichevoli con svariati giochi di società o una sana e avvincente “caccia al tesoro” per vivere gli spazi della propria città in modo creativo e avvolgente. Non poteva mancare il vortice sonoro del ritmo trainante della just dance!

Per entrare nel vivo del tema proposto, ossia la riscoperta dei giochi tradizionali di un tempo che vorrebbe apparire ormai obsoleto ma che coinvolge e diverte ancora, via al gioco con l’elastico per mostrare grande abilità e concentrazione, al piacevole imbarazzo del gioco “obbligo o verità” e de “la bella lavanderina”, l’abilità ne “i quattro cantoni”, per non parlare de “u sciancateddu”… in versione rivisitata “i sciancateddi”! Un bel circle time per i più piccoli per riflettere sul tema del gioco, per cimentarsi nel percorso sensoriale “i biscotti della nonna”, il “gioco del fazzoletto”, il “gioco della campana” e “il percorso ad ostacoli” all’aperto.

“Per me il gioco è…” stimola gli alunni alla riflessione sull’importanza attribuita da ciascun di loro ad un’attività così spontanea da sfuggire ad ogni classificazione fuorviante. Variopinte girandole sbandierate al vento fanno da corona al circle time che unisce nel confronto e nella condivisione, nella gioia e nella corretta formazione, nella giusta competizione sportiva che rende emozionante la bellissima giornata offerta dall’UNICEF!

Piacevolmente stanchi e affannati, sorridenti ed emozionati, i nostri amati alunni portano nella loro quotidianità il retaggio di una giornata all’insegna della formazione globale dell’uomo e del cittadino, attraverso le meravigliose esperienze che solo le attività ludico-creative sanno donare!

Referente alla Comunicazione
Ins. Elisabetta Pizzimento

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