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10ª Borsa di Studio “Maria SS. Addolorata”

“La ricchezza della diversità. Come si può esplorare il mondo degli altri, quelli diversi da noi, convivendo in un mondo sempre più globalizzato?”

Utente Paolo Schembari

da Paolo Schembari

Docente

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Suonerebbero ridondanti le espressioni che compongono il tema cruciale proposto per il bando della 10ª edizione della Borsa di Studio “Maria SS. Addolorata”, indetta in memoria del dott. Salvatore Schirmo dalla sua famiglia, capeggiata dalla figura della moglie, Maria G. Trovato Schirmo. Ridondanti perché fin troppo spesso si parla di diversità come ricchezza ma i fatti di cronaca quotidianamente vorrebbero smentire la crucialità di questo tema che dovrebbe essere molto sentito ma in realtà poco rispettato.

È veramente emozionante scoprire, in un contesto che vorrebbe essere deludente e demotivante, che invece i nostri giovani abbiano la libertà di esprimersi in piena sincerità, elaborando un pensiero critico e una riflessione affascinante sul tema della diversità. “È un po’ come un mosaico: se tutte le tessere avessero lo stesso colore, non ci sarebbe nessun disegno”. L’alunno Bahaaeddine Haj Ali, frequentante la classe 3ªA dell’I.C.S. “G. Bufalino” di Pedalino, mostra una straordinaria capacità introspettiva, per coglierne le sfaccettature che possano arricchire maggiormente un bagaglio che non vuole essere solo culturale ma civile e sociale.

Vincitore della 10ª edizione della Borsa di studio, la cui premiazione è avvenuta il 15 maggio, il talentuoso alunno commuove e travolge allo stesso tempo il lettore attento, quello la cui lettura fa riflettere, permettendo l’inesplorabilità di un orizzonte che appare finito ma che si estende a perdita d’occhio. Singolare la sottigliezza semantica che permette all’alunno di respingere il concetto di “tolleranza” a favore di un’empatia carica di amore, affetto, desiderio di condivisione, che non ha spazio per ignorare che “le paure e i desideri sono un po’ gli stessi per tutti, a prescindere dal passaporto”.

I più sentiti complimenti all’alunno e ai professori che lo hanno amorevolmente seguito, che hanno permesso il raggiungimento dell’ambito traguardo, sostenendo con determinazione che “la vera sfida del nostro tempo non sia quella di diventare tutti uguali o “omologati” dai consumi, ma quella di riuscire a convivere rispettando le differenze di ognuno. Non è facile, richiede impegno e soprattutto apertura mentale, ma è l’unico modo per costruire una società che sia veramente accogliente e non solo “connessa”.

Referente alla Comunicazione
Ins. Elisabetta Pizzimento

Elaborato dell’alunno Bahaaeddine Haj Ali classe 3^A

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