È un’assolata mattina di novembre. Un sottile vento pungente disegna altalenanti ghirigori tra gli imponenti monumenti di Piazza Fonte Diana, immersa nel barocco tipico della città di Comiso. Il serpeggiare di quel venticello sembra portare con sé echi lontani… echi amari… echi dolorosi… ma volutamente mai inascoltati! Gli echi delle voci di innumerevoli donne, vittime della ferocia umana, hanno dato vita alla Manifestazione del 25 novembre, in occasione della “Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne”, fortemente voluta e sostenuta dall’Assessore alla Pubblica istruzione, Giusi Cubisino, le cui sentite espressioni hanno incoraggiato, motivato e gratificato quanti hanno preso parte all’evento con forte empatia, intrisa di speranza che tutto ciò che si ricorda, credendoci, echeggerà nella formazione delle future generazioni.
Caloroso e alquanto sentito l’intervento della Dirigente Scolastica dell’I.C.S. “G. Bufalino” di Comiso e Pedalino, prof.ssa Romina Bellina, che, con l’eleganza e la compostezza che la contraddistinguono, si fa portavoce della passione che ha caratterizzato le attività preliminari ad una simile manifestazione da parte degli alunni dell’istituto.
“Siamo state amate e odiate, adorate e rinnegate, baciate e uccise, solo perché donne”. Insigniti del fiocchettino rosso che spicca sulla divisa scolastica, gli alunni e le alunne di tutte le classi quinte del plesso di Scuola Primaria “Comiso Centrale” hanno espresso empaticamente la loro vicinanza al tema proposto, recitando poesie, esprimendo la loro sensibilità al tema attraverso il canto, tingendo di rosso scarlatto i prodotti grafici realizzati con tanta dedizione, per bandire al mondo un appello accorato: “State attenti a far piangere una donna, perché Dio conta le sue lacrime”.
Tinte di rosso scarlatto anche le pargole manine dei piccoli alunni del plesso di Scuola dell’Infanzia “S. M. Goretti”. All’interno delle loro aule, sensibilizzati dalle loro amorevoli maestre, i bimbi hanno dato vita al simbolo per antonomasia dell’amore e dell’affetto: un grande cuore che grida al
mondo intero: “Mani che accarezzano, mani che coccolano donano amore e rendono il mondo migliore”.
Che tanta sensibilità e dedizione ad un tema così doloroso possa avere un epilogo tangibile e costruttivo nel trasformare lacrime affrante in affabili sorrisi.
Referente alla Comunicazione
Ins. Elisabetta Pizzimento
Intervento Dirigente scolastica
Scuola Infanzia S.M.Goretti
Classe 3^ A Scuola Secondaria
Classe 5^D Comiso Centrale
Classi 5^ A-B Comiso Centrale
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