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PERCORSI PNRR DM 65 – Sviluppo Sostenibile – Scuola Primaria “Comiso Centrale”

Gli alunni della scuola Primaria "Comiso Centrale" partecipano ad un progetto sullo sviluppo sostenibile

Utente Paolo Schembari

da Paolo Schembari

Docente

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“Dove lo butto, se lo butto? Se non lo butto, cosa ci faccio?” Ai posteri l’ardua sentenza?! No, affatto.

Entusiasti della sfida proposta loro, un gruppo di alunni delle classi prima e terza, e uno di prima e seconda del plesso di Scuola Primaria “Comiso Centrale” dell’I.C.S. “G. Bufalino” non si sono arresi davanti alla seria minaccia dei “generici cattivi”, i quali, inquinando la città con le loro azioni errate, hanno messo a repentaglio la salute di tutti i bambini. Che fare? Arrendersi e abbandonare o lottare per riprendersi la propria città? L’avvincente storia, proposta dall’esperto del progetto, ins. Lucio Lai, coadiuvato dalle insegnanti tutor, Giuseppina Catania e Jessica Cilia, è stata presentata alla LIM su un supporto collaborativo su cloud, utile anche come “diario digitale”, utilizzato sia per proporre stimoli grafo-visivo-sonori sia come raccoglitore degli elaborati dei bambini, editi a mano o digitalmente con LibreOffice.

Organizzati in gruppi per favorire attività di cooperative learning e peer tutoring, gli alunni hanno svolto attività di tinkering guidate; per ovviare in modo costruttivo alla distruzione, da parte dei “generici cattivi”, dei fiori realizzati dai bambini riciclando bottiglie di plastica, sono state avviate attività di base sul reverse engineering, coadiuvandole con l’utilizzo di software come il coding con LibreLogo, e giochi didattici interattivi su GCompris.

Epilogo della storia? La rivincita del bene convertendo il male. L’entusiasmo e la tenacia degli alunni hanno portato i “generici cattivi” dalla propria parte, con la promessa di avere insieme un comportamento sostenibile attraverso i piccoli grandi gesti quotidiani. Il manufatto realizzato con plastica riutilizzata, rappresentante una pianta, è divenuto il simbolo dell’impegno preso, che non va tenuto per sé ma “DICIAMOLO A TUTTI”.

Referente alla Comunicazione
Ins. Elisabetta Pizzimento

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