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Progetto “Connessioni studentesche” – La rivoluzione della Gentilezza

“Like o Life – Parole, musica e identità nell’era digitale”

Utente Paolo Schembari

da Paolo Schembari

Docente

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Echeggiano miriadi di suoni soffusi, trasportati dal sottile vento di un sereno ed assolato pomeriggio di maggio, come un intreccio di voci bianche e vigorose, di note musicali acute e gravi, di palpiti ritmici gioiosi e nostalgici… tutto sembra inneggiare a festa nelle vie barocche di Comiso. Un imponente arco di pietra viva accoglie i numerosi visitatori, proiettandoli nel suggestivo scenario del Cortile della Fondazione Bufalino, genitori e alunni accorsi trepidanti e incuriositi da sì accattivante vortice sonoro. La bonaria effige dell’intramontabile poeta comisano Gesualdo Bufalino sembra vegliare su di un’epigrafe sprigionante bagliori variopinti, intrecci di colori divenuti simbolo dell’evento che ha coinvolto tutte le istituzioni scolastiche del territorio e che vede protagonista indiscusso della serata del 19 maggio il prestigioso I.C.S. “Gesualdo Bufalino” di Pedalino.

L’importante iniziativa, che ha coinvolto le scuole del territorio, è stata fortemente voluta dal Sindaco del Comune di Comiso, prof.ssa Maria Rita Schembari, e dall’Assessore alla Pubblica Istruzione, dott.ssa Giusi Cubisino, con l’obiettivo di mettere in rete le scuole del territorio, promuovere tra i giovani i valori della gentilezza, dell’inclusione e dell’uso consapevole dei social.

Onorati dalla presenza della sempre simpatica e altamente competente dott.ssa Giusi Cubisino, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Comiso, e dal vice sindaco Giuseppe Alfano, apre l’evento il coro, diretto dall’ins. Maria Lucia Faro, intonando l’Inno dell’Istituto “Gesualdo Bufalino”, così introducendo la performance dei piccoli alunni della seconda sezione del Plesso di Scuola dell’Infanzia “Collodi”; in “Like o life – Dalle parole gentili alle emoticon: la nostra connessione studentesca”, la gentilezza concreta (un omino fatto di tappi di plastica con una parola gentile) si confronta con la connessione virtuale (un omino in pixel, immerso tra emoticon e pollici in su), imparando che i “like” virtuali non potranno sostituire il calore di una parola detta con il cuore.

Stesso monito trasmette l’attività presentata dalle sezioni 3ªA e 3ªB del Plesso di Scuola dell’Infanzia “Montessori”, che con “Emozioniamoci davvero” in 4 brevi sketch, hanno evidenziato come le sensazioni trasmesse da un telefonino non ci danno vere emozioni, ma lasciano un vuoto nel cuore.

“Like è un Click, Life è un Abbraccio” è la breve rappresentazione teatrale dei bambini di cinque anni – Sezione Farfalle e Coccinelle, del plesso di Scuola dell’Infanzia “Senia”. Attraverso battute brevi e dialoghi immediati, i bambini mostrano che le emozioni autentiche e l’amicizia si vivono fuori dallo schermo, abbracciandosi, preferendo il contatto vero.

Grandi emozioni suscita la proiezione dell’elaborato multimediale “Digital life News” ad opera di tutte le classi del Plesso di Suola Primaria “Giuseppe Mazzini”, curato dall’ins. Claudia Paradiso. Le toccanti scene interpretate dagli alunni e di forte impatto sociale, inducono alla riflessione sui danni immani che la distrazione del digitale può riversare sulla vita reale e concreta, contraddistinta, invece, da gesti di amore ed empatia, di ascolto e solidarietà. Arricchisce il tutto il canto corale “Meno Like Più Life” a cura di una rappresentanza degli alunni di tutte le classi del plesso.

Giunge sul palcoscenico un simpatico ronzio di piccole api… i bimbi della 1ªA e 1ªB del Plesso di Scuola Primaria “Comiso Centrale”, ne “Il ballo delle api”, diffondono con i loro versi poetici e il suono delle loro voci bianche l’importanza di questi piccoli insetti che, pur di garantire la fioritura
sulla terra, faticano sì, ma tutte unite in un gesto di grande altruismo. Sempre sul tema delle simpatiche api, anche i piccoli alunni delle classi 1ªC e 1ªD del Plesso “Comiso Centrale” hanno interpretato “Bibi l’ape curiosa”, che trasmette i valori dell’amicizia, del coraggio e del rispetto per la natura.

Entra in scena una figura femminile piuttosto bizzarra… ha trapuntato sul suo abito da sera una serie di fregi narranti le straordinarie donne che hanno segnato diversi campi del sapere con i loro eccellenti contributi. Per gli alunni delle classi 3ª A-B-C-D del Plesso “Comiso Centrale” la realizzazione del manichino nell’ambito del percorso “Identità di Donne Straordinarie in QR code”, è stato il punto di partenza per riflettere sui concetti di identità e rispetto, tra vita vissuta realmente e dimensione digitale, il tutto tradotto in QR code accessibili.

Intermezzo musicale graditissimo quello offerto dall’ensemble degli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado, che attraverso “Beautiful”, hanno rappresentato un perfetto connubio tra canto, ballo ed esecuzione al pianoforte, seguito dal toccante prodotto digitale “Mi piaccio off-line” per ribadire al mondo dei più giovani l’importanza del contatto vero e dell’uso scrupoloso dei social.

Si alternano compitamente gli alunni delle classi quarte del Plesso “Comiso Centrale” alle diverse figure presenti, portando con sé un candido fiore da piantare l’uno accanto all’altro, simboleggiando memoria, cura, impegno. “Tante voci per la pace” nasce dal desiderio di armonia, di rispetto, di umanità, di pace, il tutto espresso con il linguaggio universale per antonomasia, la musica, ma anche con balli, brevi intermezzi di drammatizzazione, con un intreccio di voci diverse e consapevoli.

Non potevano mancare le espressioni di “Supereroi” e “Un amico è così”, cantate dalle classi 5ª A e B del Plesso “Comiso Centrale” sotto la guida del maestro Mario Pollicita. Con il progetto “Non restiamo in silenzio”, viene ribadito che l’inclusione sociale non è carità ma impegno etico e un dovere di equità. Degno di nota è il contributo artistico di Marta La Rosa, deliziando la serata con “La cura” di Battiato.

Conclude la serata lo spettacolo “Diversamente reali”, che vede protagonisti gli alunni delle classi 5ª C e D del Plesso “Comiso Centrale”, rappresentando il valore dell’amicizia reale attraverso un allegro volteggiare di nastri dorati, un “ponte” che unisce indissolubilmente, in quanto “la rete più importante è quella umana e tangibile”. La gioia che dona l’amicizia è un’emozione da condividere… i bravi alunni inneggiano interpretando l’intramontabile “Inno alla Gioia”, con il suono degli strumenti musicali e con le vibrazioni della propria voce.

Toccanti le espressioni di chiusura dell’evento da parte della Dirigente Scolastica, prof.ssa Romina Bellina, affiancata dall’efficientissima vicaria ins. Claudia Paradiso, evidentemente commossa per l’immane lavoro svolto dai talentuosi alunni, guidati dalla bravura dei docenti, in un percorso di alta formazione civile e sociale che da sempre il “Bufalino” si è impegnato a garantire ai propri amati alunni.

L’evento conclusivo dell’intero percorso si è svolto nella serata del 23 maggio, alla presenza del Sindaco del Comune di Comiso, prof.ssa Maria Rita Schembari, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, dott.ssa Giusi Cubisino e dei dirigenti scolastici. Il Progetto “La canzone d’autore: Tra parole e suono”, voluta dall’amministrazione comunale, ha avuto una fase preliminare, svoltasi nel plesso della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’I.C.S. “G. Bufalino” di Pedalino, curata dal Maestro Paolo Li Rosi, che ha avviato i ragazzi alla corretta metodologia per la composizione delle canzoni d’autore. Successivamente, i ragazzi hanno composto il loro brano, esibendosi durante la serata conclusiva, sotto la direzione del prof. Sandro Paternò, che ne ha curato la preparazione.

Un meritatissimo elogio va alla prof.ssa Elisa Messina, che ha egregiamente organizzato tutto l’evento riguardante il nostro istituto, coordinando in modo eccellente e curando minuziosamente ogni attività prevista.

Tutto il personale dell’Istituto esprime profonda gratitudine all’Amministrazione Comunale, in particolare al Sindaco Schembari e all’Assessore Cubisino, per aver promosso e reso possibile questa settimana di crescita, condivisione e autentica connessione umana.

Referente alla Comunicazione
Ins. Elisabetta Pizzimento

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